I pedali di Fausto", prende spunto da un libro, un libro su Fausto Coppi il grande campione di ciclismo.
Il libro "La mia vita con Fausto", è stato scritto da: Luciana Rota, figlia di quel Franco Rota giornalista amico di Coppi.
Molte chitarre acustiche, molte canzoni d'atmosfera, molti ricordi ed un ponte sul futuro, hanno guidato questa raccolta che ho scritto come sempre, tra la primavera e l'estate del 2010.
Buon ascolto a tutti.
Grazie a Luciana Rota che mi ha fatto scoprire un'altra dimensione della fatica sportiva
Last Dreams chiude un anno difficile, pieno di sogni interrotti.
Ci sono momenti nella vita in cui tutti i sogni si infrangono e non se ne viene più a capo. Questo lavoro è un insieme di ricordi, emozioni cose da fare e altre mai fatte. Un mix di forza, coraggio, passione ed un ricordo ad un grande del passato:
Gilles Villeneuve
Se ne è andato troppo presto, portandosi dietro un velo di malinconia, lasciandoci imprese e ricordi davvero fuori dal comune..
"Parlami d'amore", è dedicata ad una persona che ho conosciuto da poco. Grazie per essere arrivata sin davanti alla mia porta.
Grazie a Enza che mi ha fatto conoscere una seconda casa che non sapevo di avere e della quale non potrò più fare a meno.. A Cristina, che mi ha fatto capire come la tavola ed il cucinare, siano un arte rara che è nelle mani di pochi.
Grazie a Ranuccio e Lorenzo, amici ritrovati e nuovi, con i quali non servono gesti e parole per capirsi, comprendersi aiutarsi.
Il Cuore è un viaggio dentro ognuno di noi, un viaggio all'interno delle ragioni e dei sentimenti, della storia delle immagini dei drammi e degli spazi infiniti. Il Cuore riguarda tutti noi.
Mettiamo Cuore senza saperlo quando facciamo bene e quando facciamo male.
Abbiamo un Cuore quando ci innamoriamo e lo stesso Cuore quando ci facciamo la guerra.
Il Cuore è un organo a se, batte si ferma riparte, decide lui cosa è meglio fare.
Non si sente in dovere di chiederci niente.
Tutto questo per raccontare oltre il meccanico battito, tutti quei battiti in più o in meno che per le ragioni sopra dette sentiamo nel corso della nostra vita.
Grazie a Josè per la foto di copertina, amico lontano che vedo raramente ma che è sempre presente. Auguri a te e alla tua famiglia.
Grazie poi alle mie Chitarre che mi sopportano, che mi gratificano che mi aiutano che mi ricordano un sacco di cose e che sono sempre al posto giusto nel momento giusto.
Grazie a Francesco, che quando gioca a pallone su quei campi sterminati dove ricama danze incredibili con una bravura rara, si fa fatica a non commuoversi per il suo coraggio, il suo altruismo la sua fantasia la sua voglia di divertirsi. Grazie non solo per il suo innato talento, ma perchè mi ha insegnato ad essere bambino a ricordarmi di essere stato un bambino e soprattutto a non scordarlo più.
Grazie infine a chi, senza saperlo, ha ispirato gran parte di questo lavoro.
Grazie per la sua dedizione la sua voglia di lottare, di starmi a fianco nelle lacrime e nel sorriso nella speranza e nella disperazione. Grazie per averci provato sino alla fine quando tutto era ormai perduto, con una determinazione ed una forza non comune. Grazie per i fiori gli auguri i giorni le notti il passato il presente ed il futuro.
Grazie perchè in tutto questo hai messo tanto, davvero tanto... Cuore.
Geronimo ha rappresentato per me l'eterna lotta tra il povero ed il ricco, tra il bene e il male.
La voglia di scommettere su se stessi per riscattare un intero popolo.
Forse Geronimo non pensava veramente tutte queste cose, forse era solo un
indiano che subiva i cambiamenti di un epoca che non gli appartenevano.
Forse non aveva idea di che cosa fossero gli ideali ma vedeva il suo popolo scomparire senza che nessuno facesse niente.
Così come tutti i combattenti, quelli che non si arrendono mai e che non vogliono
morire in gabbia,
entrò nella storia dalla via più difficile; quella che si lascia dietro la propria vita.
Ho scritto questa canzone con Oscar Avogadro, al quale ho comunicato a parole gesti
silenzi e sguardi, la mia ammirazione ed il mio rispetto per le scelte difficili ed
istintive a volte estreme dell'uomo. Oscar è così riuscito a trasformare
i miei appunti e quello che avevo dentro in un testo formidabile.
Grazie quindi ad Oscar Avogadro, che mi assomiglia molto e al quale mi lega un'amicizia sincera e profonda da anni, e che c'è sempre come amico e come artista qualunque cosa mi succeda o gli succeda. Grazie a Claudio Buja che pur non essendo più nel ruolo di "Direttore Artistico", ha creduto in questo lavoro come ai vecchi tempi. Grazie poi a Corrado Filpa che è stato tirato dentro a questo progetto e che poi, malgrado faccia sempre finta di essere sopra le parti, si è appassionato e con me ha creduto e sperato. Grazie a Marino Paire che mi ha aiutato a completare il lavoro. Grazie a Klaus Bonoldi che pur non essendo il suo... "genere" ha portato a termine il lavoro di promozione con quello che aveva e che poteva fare.



